Seduta fiacca oggi per le Borse europee che dopo il buon rialzo della vigilia hanno tirato un po' il fiato, chiudendo gli scambi in rosso, ma a distanza dai minimi intraday.

A fine sessione il Ftse100 e il Cac40 hanno registrato un frazionale calo rispettivamente dello 0,02% e dello 0,08%, lasciando più indietro il Dax30 che ha ceduto lo 0,38%.

Ben diversa la giornata di Piazza Affari che, superata una brevissima fase di incertezza iniziale, ha imboccato la via dei guadagni, salendo da sola in Europa. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 19.996 punti, in rialzo dello 0,82%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.009 e un minimo a 19.752 punti.

Ftse Mib: i prossimi target al rialzo oltre quota 20.000

L'indice è riuscito a dare un buon seguito al recupero di ieri, superando i massimi dell'anno toccati a fine gennaio in area 19.900 e spingendosi al test dei 20.000 punti, violati solo parzialmente senza essere riconquistati in chiusura di sessione.

Il Ftse Mib si riporta così su valori che non si vedevano ormai dalla prima decade di ottobre, grazie soprattutto all'auspicato contributo dei titoli del settore bancario che hanno inviato ulteriori segnali di risveglio oggi.

Salvo cattive sorprese da questo comparto, le attese sono per una prosecuzione degli acquisti che dovrebbe tradursi in una rottura decisa di area 20.000. Al di sopra di tale soglia il Ftse Mib si spingerà in avanti verso i 20.200/20.300 punti, ricordando che poco sopra area 20.300 è stato lasciato aperto un gap-down lo scorso 8 ottobre.