Avvio di settimana debole per le Borse europee che dopo il rialzo di venerdì scorso, quest'oggi hanno mostrato debolezza e incertezza. Solo la piazza londinese è riuscita a strappare un piccolo segno più, con il Ftse100 in frazionale rialzo dello 0,06%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,03% e dello 0,14%.

Il Ftse Mib vive una seduta senza verve: i livelli da tenere d'occhio

Si è fermata appena sotto la parità Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.580 punti, in frazionale calo dello 0,03%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.638 e un minimo a 21.466 punti.
La seduta odierna è stata interlocutoria per l'indice delle blue chips che si è mosso in un range di circa 150 punti, senza modificare il quadro tecnico già delineatosi in chiusura della scorsa ottava.

Con la tenuta dei 21.500 punti il Ftse Mib potrà tentare un recupero verso i 21.700/21.800, per poi allungare in direzione della soglia psicologica dei 22.000 punti. Un segnale rialzista più convincente si avrà solo con la rottura dei 22.200/22.250 punti, oltre i quali si potrà guardare ai massimi di giugno in area 22.500.

Se l'indice riuscirà ad avere ragione anche di questo ostacolo, si aprirà margini al rialzo verso i 22.800 punti prima e in seguito in direzione di area 23.000, il raggiungimento della quale appare prematuro per il momento.

Eventuali discese al di sotto dei 21.500 punti proietteranno i corsi verso i minimi della scorsa settimana in area 21.300. Al cedimento di questa soglia bisognerà riportare l'attenzione sui minimi dell'anno in area 21.150/21.100, la cui tenuta appare cruciale per evitare un deterioramento del quadro tecnico, con implicazioni ribassiste anche pesanti.