Anche l'ultima seduta della scorsa settimana non ha riservato nulla di buono per le Borse europee che hanno continuato a perdere terreno sulla scia dei ribassi già accusati nelle giornate precedenti. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,65% e dello 0,78%, mentre è rimasto decisamente più indietro il Ftse100 che ha lasciato sul parterre l'1,43%.

In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 16.318 punti, con un calo dello 0,62%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.408 e un minimo a 16.203 punti.
Decisamente pesante il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha perso il 5,81% rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib guarda alla elezioni Usa: i livelli da seguire

Nelle ultime giornate il Ftse Mib ha dato vita ad una parabola discendente e dopo la violazione dei 17.000 punti ha continuato a muoversi lungo la via del ribasso, provando inizialmente a difendere la soglia dei 16.500 punti. Anche questo sostegno però è stato rotto e i corsi hanno esteso le perdite arrivano a testare la soglia dei 16.200 punti da cui è partito un parziale recupero che ha spinto poco oltre i 16.300 in chiusura di settimana.

Le tensioni che hanno dominato la scena a Piazza Affari nelle ultime giornate sono da ricondurre principalmente alle preoccupazioni degli investitori per l'esito delle elezioni presidenziali in agenda martedì prossimo.
Anche le prossime sedute risentiranno inevitabilmente di questo evento esogeno che rappresenta il catalizzatore chiave ora non solo a Piazza Affari. Si profila un incremento di volatilità in vista dell'appuntamento elettorale negli Stati Uniti, motivo per cui raccomandiamo la massima cautela, suggerendo di astenersi dall'apertura di nuove posizioni, long o short che siano, in attesa di capire chi sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti.