Le Borse europee si lasciano alle spalle un'altra settimana decisamente pesante che ha visto il ritorno delle vendite nell'ultima seduta dopo il rimbalzo di giovedì. Prima del week-end il Cac40 e il Ftse100 hanno chiuso gli scambi in flessione rispettivamente dello 0,66% e dello 0,86%, mentre il Dax30 ha terminato le contrattazioni in calo dell'1,14%.

Un'altra settimana da dimenticare per il Ftse Mib

Ancora una volta la morsa dei ribassisti è stata più stretta su Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 17.250 punti, con un ribasso del 2,13%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.834 e un minimo a 17.231 punti. Molto pesante il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 7,54% rispetto al close del venerdì precedente.

Dopo aver violato al ribasso la soglia dei 18.500 punti in avvio di settimana, il Ftse Mib ha proseguito la sua discesa scivolando rapidamente verso i 17.200 punti, per poi tentare un recupero verso i 17.800 punti, da cui però i corsi sono tornati a calare per poi fermarsi in chiusura di settimana in area 17.250.
Non accenna a placarsi la furia ribassista sul nostro mercato che presenta un'impostazione sempre più negativa, con un progressivo deterioramento del quadro tecnico che lascia poche speranze ad un recupero affidabile nel breve.

Il Ftse Mib non sembra ancora aver trovato una soglia di prezzo dalla quale ripartire e questo lascia la porta aperta ad ulteriori flessioni nel breve. Conferme in tal senso si avranno con la rottura degli ultimi minuti in area 17.200, preludio ad un test dei 17.000 punti. Sotto tale soglia la discesa proseguirà verso i 16.500 punti, scavalcati i quali ci sarà spazio al ribasso in direzione dei 15.500/15.000 punti nella peggiore delle ipotesi.