Diversamente da quanto accaduto ieri, le Borse europee quest'oggi dopo una prima parte di seduta in positivo, non sono riuscite a confermare le loro buone intenzioni, tornando sui loro passi e chiudendo gli scambi in rosso. Il Ftse100 è sceso dello 0,1%, seguito a poca distanza dal Dax30 e dal Cac40 che hanno accusato un ribasso rispettivamente dell 0,15% e dello 0,17%.

Il Ftse Mib falllisce l'attacco ai 22.000 punti

Simile la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.767 punti, in calo dello 0,18%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.072 e un minimo a 21.689 punti.
L'indice ha provato a dare un seguito al rimbalzo partito dai minimi di ieri a ridosso dei 21.400 punti ed è riuscito anche a superare la soglia de 22.000 punti nell'intraday, salvo poi riportarsi al di sotto dei 21.800.

Il mercato continua a rimanere preda di un'incertezza di fondo, come dimostrato quotidianamente da una volatilità che certo non favorisce un percorso di recupero affidabile e costruttivo.
Dal punto di vista tecnico ribadiamo i riferimenti già indicati nelle rubriche precedente, segnalando un primo ostacolo al rialzo in area 22.000, superata la quale ci sarà spazio per un allungo verso i 22.200/22.300 prima e in seguito in direzione dei 22.400/22.500 punti.
Oltre quest'ultimo livello il Ftse Mib allungherà il passo verso area 23.000, con conseguente allentamento delle tensioni ribassiste.

Al ribasso con conferme al di sotto dei 21.800 punti l'attenzione andrà rivolta ai 21.500/21.400 punti, violati i quali la discesa proseguirà verso i minimi dell'anno in area 21.100, con probabili estensioni ai 21.000 punti.
Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo livello che porterà ad un ulteriore deterioramento del quadro tecnico, prospettando flessioni verso i 20.500 punti e in seguito in direzione dei 20.200/20.000 punti.