La seduta odierna si è conclusa con una battuta d'arresto per le Borse europee che, dopo i progressi delle ultime giornate, hanno tirato un po' il fiato, chiudendo gli scambi in lieve calo. Si è difeso meglio degli altri il Ftse100 con un frazionale ribasso dello 0,02%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,17% e dello 0,28%.

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha risentito dell'incertezza politica, acuita dalla possibilità di un ritorno alle urne in estate o in autunno. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 24.142 punti, con una flessione dell'1,64%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 24.512 e un minimo a 23.950 punti.

Ftse Mib: solo un arretramento fisiologico dopo i nuovi top?

L'indice delle blue chips, dopo aver segnato nuovi massimi dell'anno ieri, non è riuscito a confermarsi oltre la soglia dei 24.500 punti, avviando un movimento correttivo che ha portato a mettere sotto pressione l'area dei 24.000, con successivo recupero verso i 24.150 punti in chiusura di sessione.
Il movimento odierno, per quanto inatteso magari in termini di entità, non deve sorprendere più di tanto, visto il raggiungimento di importanti livelli tecnici nelle ultime ore, quale l'area dei 24.500.

La tenuta dei 24.000 punti è un segnale che lascia ben sperare e di fatto il quadro generale del mercato non subisce cambiamenti di sorta almeno per il momento.
Se i corsi riusciranno a mantenersi sopra i 24.000/23.950 punti si potrà assistere anche da domani ad un recupero verso i 24.250/24.300 punti prima e in seguito in direzione dei 24.500 punti.