Il recupero messo a segno ieri dalle Borse europee ha avuto vita breve visto che oggi gli indici del Vecchio Continente, pur avendo tentato un allungo, hanno terminato gli scambi in calo. L'unico mercato che è stato in grado di salire è stato quello londinese con il Ftse100 in rialzo dello 0,75%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,34% e dello 0,12%.

In rosso anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.790 punti, con un ribasso dello 0,29%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.949 e un minimo a 21.760 punti.

Il Ftse Mib sente la resistenza e torna indietro, ma non troppo

L'indice ha provato ad estendere il recupero partito dai minimi della scorsa settimana in area 21.300, ma l'avvicinamento di area 22.000 ha fatto scattare delle prese di profitto, riportando le quotazioni appena sotto i 21.800 punti.

Se il Ftse Mib riuscirà a difendere la soglia supportiva intermedia dei 21.800/21.700 punti, potrà tentare di allungare nuovamente il passo verso area 22.000, superata la quale dovrà misurarsi con i recenti massimi in area 22.200/22.250.

In caso di violazione di questo ostacolo l'indice potrà ambire ad un test dei massimi di giugno in area 22.500, in corrispondenza della quale potrebbe fermarsi il recupero in atto. In caso contrario si avranno ulteriori allunghi in direzione della soglia psicologica dei 23.000 punti, il raggiungimento della quale però appare improbabile almeno nell'immediato.

La mancata riconquista di area 22.000 potrebbe favorire un nuovo indebolimento del Ftse Mib e conferme in tal senso si avranno con ritorni al di sotto dei 21.800/21.700 punti. Oltre questa soglia i corsi troveranno un sostegno successivo in area 21.500, rotta la quale proseguiranno la loro discesa verso i i minimi della scorsa ottava a ridosso dei 21.300.