Il rimbalzo registrato ieri dalle Borse europee ha avuto vita breve, visto che a distanza di poche ore le vendite sono tornate a dominare la scena, costringendo ad una chiusura nuovamente con il segno meno.

Il Ftse100 si è difeso meglio degli altri con un calo dello 0,87%, mentre il Dax30 e il Cac40 hanno accusato un ribasso rispettivamente dell'1,69% e dell'1,93%.

Ftse Mib sui minimi da metà marzo

Pesante anche il bilancio a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 20.817 punti, in flessione dell'1,82%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.103 e un minimo a 20.789 punti.

L'indice ha avviato gli scambi già in calo e dopo aver provato a difendere la soglia dei 21.000 punti, da cui aveva avviato un rimbalzo ieri, ha violato il suddetto livello, scivolando verso quota 20.800 e riportandosi così sui livelli di metà marzo.

L'ulteriore ribasso delle ultime ore ha reso ancora più negativo il quadro tecnico del Ftse Mib, per il quale ora non si può parlare di semplici prese di profitto, ma di una vera e propria correzione che pare destinata a proseguire.

Ftse Mib: possibile un rimbalzo, ma è bene non abbassare la guardia

Nel brevissimo, vista la flessione delle ultime sedute e soprattutto considerata la velocità della discesa, si potrà anche assistere ad un tentativo di recupero, ma qualsiasi rimbalzo andrà letto come tale e gestito con la massima cautela.