La nuova settimana è partita con una seduta a due velocità per le Borse europee che non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione.
Il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,64% e dello 0,27%, mentre il Dax30 è salito dello 0,28%.

Ftse Mib: close in rialzo, ma sotto quota 22.000

Ha strappato un piccolo segno più anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.989 punti, in rialzo dello 0,19%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.040 e un minimo a 21.935 punti.

L'indice quest'oggi si è mosso in un range di prezzi ancora più stretto di quello di venerdì, con bassi volumi di scambio.

Nel corso della seduta il Ftse Mib ha provato a forzare nuovamente la resistenza dei 22.000 punti, con un top leggermente più alto di quello di venerdì, salvo poi fermarsi poco al di sotto della soglia suddetta.

L'area dei 22.000 sta confermando tutta la sua validità come resistenza e solo con un superamento della stessa si potrà assistere ad una prosecuzione dell'uptrend in atto.

Se il Ftse Mib riuscirà a sfondare con decisione i 22.000 punti potrà ambire a raggiungere l'ostacolo successivo rappresentato dai massimi dell'anno in area 22.350.

Estensioni rialziste al di sopra di tale soglia vedranno le quotazioni allungare il passo verso i 22.500 punti e in seguito in direzione dei 22.800 e dei 23.000 punti, raggiunti i quali è prevista una battuta d'arresto per il Ftse Mib almeno in un primo momento.

La mancata rottura di area 22.000 potrebbe favorire un ritorno in campo dei venditori, con fisiologiche prese di profitto che fino a certi livelli non metteranno in discussione il trend in atto.