Chiusura positiva oggi per le Borse europee che dopo il contrastato avvio di settimana hanno imboccato tutte la via dei guadagni, tranne quella italiana.

Il Cac40 si è accontentato di un frazionale rialzo dello 0,08%, mentre il Dax30 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,35% e dello 0,44%.

Piazza Affari scende da sola in Europa

Come anticipato poc'anzi, Piazza Affari non è riuscita sintonizzarsi con l'andamento positivo delle altre Borse europee, scendendo in controtendenza.

Il Ftse Mib ha archiviato la seduta a 21.869 punti, con un calo dello 0,55%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 21.989 e un minimo a 21.824 punti.

L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi già al di sotto della parità, trascorrendo l'intera seduta in rosso, frenato tra le altre cose dal nuovo rialzo dello spread BTP-Bund.

Dopo aver fallito l'attacco all'importante soglia resistenziale dei 22.000 punti nelle due sessioni precedenti, il Ftse Mib ha mostrato oggi un primo segnale di cedimento.

Ftse Mib: al via una correzione più estesa?

Non è da escludere che il calo odierno possa essere solo l'inizio di una fase correttiva un po' più ampia, vista la strada al rialzo percorsa fino ad ora dal mercato e considerata l'importante dei livelli tecnici con cui deve fare i conti ora il Ftse Mib al rialzo.

Con discese al di sotto dei 21.800/21.700 punti il Ftse Mib con buona probabilità andrà a testare area 21.500, dove verrà chiuso il gap-up lasciato aperto mercoledì scorso.

Da questo livello si potrebbe assistere ad una riattivazione degli acquisti che porti l'indice a mettere nuovamente sotto pressione l'area dei 22.000 punti.