Dopo la chiusura positiva di ieri, le Borse europee sono tornate a muoversi lungo binari diversi oggi. Il Cac40 è stato l'unico a salire con un rialzo dello 0,27%, mentre il Dax30 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,13% e dello 0,08%.

Il Ftse Mb rifiata un po' dopo il buon rialzo di ieri

Segno meno anche a Piazza Affari che è rimasta più indietro degli altri dopo essere stata però la migliore ieri. Il Ftse Mib si è fermato a 20.853 punti, con un ribasso dello 0,31%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.021 e un minimo a 20.723 punti.

L'indice nelle battute iniziali ha provato a spingersi in avanti, ma ha ceduto in seguito il passo alle prese di profitto, scendendo ad un passo dai 20.700 punti, per poi chiudere gli scambi in area 20.850.
Il movimento odierno può essere letto nell'ottica di un consolidamento dopo il buon rialzo della vigilia e di fatto non ha portato il Ftse Mib a violare supporti di rilievo.

I corsi si sono mantenuti al di sopra di area 20.700/20.800, da cui erano stati respinti più volte di recente, lasciando di fatto la porta aperta a nuovi recuperi nel breve.

Il primo target con cui confrontarsi sarà quello dei 21.000 punti, superati i quali il rialzo proseguirà verso i 21.200 e i 21.500 punti. Al superamento di quest'ultimo ostacolo ci sarà spazio per ulteriori recuperi in direzione di area 22.000, raggiunta la quale si dovrebbe assistere ad una pausa prima di nuovi spunti rialzisti.

Come già segnalato ieri, al ribasso sarà importante la tenuta dei 20.800/20.700 punti, sotto cui il Ftse Mib potrebbe indietreggiare verso area 20.500. Con il cedimento di quest'ultima soglia aumenterà il rischio di un ritorno sui minimi dell'anno in area 20.230/20.250, il raggiungimento della quale al momento appare poco probabile, salvo inattese notizie esogene che portino ad un nuovo peggioramento del sentiment e alla negazione dei segnali rialzisti inviati nelle ultime sedute.