Anche la seduta odierna si è chiusa bene per le Borse europee che hanno guadagnato terreno, fermandosi a poca distanza dai massimi intraday.

Il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,44% e dello 0,74%, preceduti dal Ftse100 che ha messo a segno un progresso dello 0,96%.

Ftse Mib ancora in ostaggio di area 22.000. Ora la palla passa alla BCE

A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari che visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 21.891 punti, in frazionale rialzo dello 0,1%, dopo una seduta volatile che lo ha portato a toccare un massimo a 22.032 e un minimo a 21.795 punti.

Il Ftse Mib ha provato anche oggi a superare la soglia dei 22.000 punti, toccando un massimo appena inferiore a quello di lunedì scorso, salvo poi indietreggiare.

Come già evidenziato negli ultimi giorni, la resistenza dei 22.000 punti si sta rivelando alquanto ostica, ma è anche vero che la mancata violazione della stessa non ha provocato però un ritracciamento dei corsi.

L'indice mantiene un'impostazione positiva e ha ancora le carte in regola per provare a superare l'ostacolo di area 22.000, ma tutto dipenderà ora dalle indicazioni che arriveranno domani dalla BCE.

Le aspettative dei mercati sono piuttosto alte, anche se nelle ultime ore sono aumentati i dubbi sugli interventi che saranno attuati dall'Eurotower, con una crescente incertezza sull'avvio di un nuovo piano di quantitative easing.

I rischi nel breve sono molto alti specie se la BCE non dovesse rivelarsi all'altezza delle aspettative dei mercati che potrebbero andare incontro in tal caso ad una vera e propria tempesta, come evidenziato da Christoph Kutt di Dz Bank.