In vista dell'ultima sessione della settimana è meglio mantenere un atteggiamento improntato alla cautela in attesa di vedere se arriveranno dal Ftse Mib segnali più decisi che permettano di posizionarsi con più sicurezza sul mercato.

I market movers in America

Nell'ultima seduta della settimana sul fronte macro Usa si conosceranno i prezzi import che a giugno dovrebbero salire dello 0,2% rispetto allo 0,6% precedente. Per il dato preliminare della fiducia Michigan a luglio si prevede una rilevazione pari a 98,1 punti, in frazionale ribasso rispetto ai 98,2 punti di giugno.

Nel pomeriggio è prevista la pubblicazione del rapporto semestrale sulla politica monetaria della Fed.
In agenda un discorso di Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, oltre al quale parlerà anche Raphael Bostic, a capo della Fed di Atlanta.

Sul versante societario i riflettori saranno puntati sul comparto bancario, visto che prima dell'apertura di Wall Street si conosceranno i risultati del secondo trimestre di Citigroup e Jp Morgan, per i quali si prevede un utile per azione pari rispettivamente a 1,56 e a 2,22 dollari.
Alla prova dei conti anche Wells Fargo che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,12 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa non sono in agenda aggiornamenti macro di rilievo e si segnala la riunione dell'Ecofin che avrà inizio alle ore 9.

A mercati chiusi è atteso il verdetto di Moody's sul rating della Germania, quello di DBRS sul rating dell'Italia, mentre Fitch si esprimerà sulla valutazione del merito di credito della Spagna.