Anche nell'ultima seduta della scorsa settimana le vendite hanno avuto la meglio sulle Borse europee che hanno chiuso gli scambi tutte in calo. Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,42% e dello 0,5%, lasciando più indietro il Ftse100 che accusato una flessione dello 0,68%.

Si è difesa meglio degli altri mercati Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.560 punti, in rosso dello 0,36%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo 22 .736 e un minimo a 22.534 punti.
Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è arretrato dell'1,97% rispetto al close del venerdì precedente.

Ftse Mib in arretramento dai massimi: occhio ai 22.500 ora

Il Ftse Mib si lascia alle spalle ben sei sedute consecutive al ribasso e nelle ultime quattro ha registrato massimi e minimi decrescenti che hanno spinto le quotazioni ad un passo dal supporto dei 22.500 punti.
L'evoluzione ribassista della scorsa settimana se da una parte non deve allarmare più di tanto, in quanto è da leggere nell'ottica di semplici prese di profitto, dall'altra non permette di escludere ancora ulteriori vendite nel breve.

Dopo sei sedute consecutive in calo e in avvicinamento del supporto di area 22.500 è lecito anche attendersi un recupero che però si profilerà come un semplice rimbalzo se i corsi non saranno in grado di riportarsi al di sopra dei recenti massimi dell'anno.

La tenuta di area 22.500 vedrà ripartire gli acquisti con primo obiettivo area 22.800 e target successivo a 23.000/23.100 punti. Solo con il superamento di quest'ultimo ostacolo sarà negata la fase ribassista delle ultime giornate, con probabili allunghi verso i 23.500 punti in primis e in seguito in direzione dell'importante ostacolo di area 24.000, il raggiungimento della quale potrebbe anche richiedere qualche settimane di tempo.