La scorsa settimana si è conclusa con una seduta contrastata per le Borse europee che non sono state in grado di imboccare tutte la stessa direzione di marcia. Il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,07% e dello 0,17%, mentre il Ftse100 ha guadagnato lo 0,31%.

Conclusione positiva anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 24.159 punti, in rialzo dello 0,52%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 24.171 e un minimo a 23.969 punti.
Lo spunto positivo registrato venerdì non è bastato ad evitare un bilancio settimanale con il segno meno, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha ceduto lo 0,72% rispetto al close del venerdì precedente.  

In apertura di settimana il Ftse Mib ha allungato ulteriormente il passo, aggiornando i massimi dell'anno con un top al di sopra dei 24.500 punti. Da questo livello si è avuto un ripiegamento verso area 24.000, con successivo rimbalzo verso i 24.400, cui ha fatto seguire una flessione che ha spinto le quotazioni poco sotto i 23.900, salvo un immediato ritorno al di sopra di area 24.000.

Ftse Mib: quali scenari dopo il ritracciamento dai nuovi top?

La barriera dei 24.500/24.500 ha frenato al momento l'ascesa dei corsi, il cui ritracciamento almeno per ora non ha portato alla rottura di supporti di rilievo. Questo permette di lasciare la porta aperta a due possibili scenari, opposti tra loro: da una parte è ancora possibile la violazione dei massimi dell'anno a 24.500 e dall'altra non è da escludere una rottura più decisa dei minimi delle ultime sedute in area 24.000/23.900.