Anche la seduta odierna si è conclusa in ribasso per le Borse europee che nelle battute iniziali hanno cercato di dare vita ad un rimbalzo, salvo poi fallire nel loro intento. Le vendite hanno avuto la meglio complice anche la negatività mostrata da Piazza Affari e così a fine seduta il Dax30 e il Ftse100 hanno ceduto rispettivamente lo 0,43% e lo 0,53%, mentre il Cac40 è rimasto più indietro con un calo dell'1,19%.

Piazza Affari appesa ad un filo: gli acquisti non devono tardare

Il conto più salato è stato pagato da Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi sui minimi intraday a 16.547 punti, con un ribasso dell'1,74%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.965 punti.
Il tentativo di rimbalzo compiuto dal Ftse Mib nella prima parte della seduta lasciava ben sperare, ma è naufragato in avvicinamento di area 17.000. Sono così ripartite le vendite che hanno spinto le quotazioni al di sotto dei minimi intraday di ieri, con una prosecuzione in direzione di area 16.500.

E' questa la soglia di prezzo da monitorare con attenzione visto che una tenuta della stessa favorirà un tentativo di recupero che troverà un primo ostacolo in area 16.700/16.800 e una resistenza successiva a 17.000 punti.
Oltre questa soglia ci sarà spazio per un nuovo test dei massimi della scorsa settimana in area 17.400, con eventuali allunghi fino ai 17.500/17.600 nella migliore delle ipotesi.

Il quadro grafico del Ftse Mib diventerà più fosco in caso di rottura ribassista di area 16.500, sotto cui la discesa proseguirà in direzione dei 16.200/16.000 punti. Eventuali cedimenti anche di questo sostegno apriranno le porte a ripiegamenti più ampi veros i 15.500 prima e i 15.000 punti nella peggiore delle ipotesi.
Ancor più dopo la flessione odierna il mercato dovrebbe dare vita ad un rimbalzo nelle prossime ore, ma visto il fallito tentativo di oggi consigliamo la massima cautela in attesa di segnali più affidabili da parte del Ftse Mib.