Per la terza giornata consecutiva le Borse europee hanno perso terreno, senza riuscire a trovare un appiglio per risalire la china, pur riuscendo a limitare le perdite nel finale. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,66%, mentre il Dax30 e il Cac40 si sono mosso quasi di pari passo, perdendo rispettivamente l'1,04% e l'1,06%.

Ftse Mib pronto a reagire dopo tre sedute in rosso?

A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 18.269 punti, con una flessione dell'1,22%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.367 e un minimo a 16.194 punti.
Come anticipato nella rubrica di ieri, la mancata riconquista di area 16.500 ha prodotto nuove vendite che hanno portato a testare il supporto di area 16.200. Un livello che oggi è riuscito a contenere la spinta ribassista del mercato, ma la reazione che si è avuta dallo stesso è stata troppo debole per il momento, non autorizzando quindi in alcun modo ad abbassare la guardia.

Ulteriori incursioni ribassiste infatti potrebbero provocare la rottura dei 16.200 punti, con successivo test in area 16.000. Cruciale sarà la difesa di quest'ultimo livello per evitare approfondimenti ribassisti verso i 15.500 punti e in seguito in direzione dei minimi dell'anno in area 15.000.
Se il Ftse Mib riuscirà a difendere l'area dei 16.200 e comunque a mantenersi al di sopra della soglia dei 16.000 punti, ci sarà spazio per un rimbalzo che avrà una prima tappa in area 16.500.

Al superamento di questo livello si potrà spostare l'attenzione sui 16.600/16.700 punti, oltrepassati i quali ci saranno margini per un allungo fino ai 17.000 punti. Un ulteriore segnale positivo giungerà con la violazione di questo ostacolo che aprirà le porte ad un ritorno sui recenti massimi di periodo in area 17.400.  
Il contesto del mercato si conferma fragile e le probabilità di assistere ad un rimbalzo sono sostanzialmente pari a quelle di nuovi ribassi, motivo per cui è bene affidarsi alla massima cautela in questa fase.