La nuova settimana è partita nel segno della debolezza e dell'incertezza per le Borse europee che dopo tre sedute consecutive in rialzo, oggi hanno assistito al ritorno del segno meno.

Il Dax30 ha chiuso in calo dello 0,2%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,4% e dello 0,46%.

Ftse MIb: torna il segno meno dopo tre rialzi di fila

Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.097 punti, in flessione dello 0,3%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.155 e un minimo a 21.992 punti.

L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi già in calo e dopo aver testato l'area dei 22.000 in mattinata, ha provato a recuperare terreno e a riportarsi in direzione della parità, salvo indebolirsi nuovamente nel finale e fermarsi a ridosso dei 22.100 punti.

Il movimento odierno non fornisce nuovi spunti di rilievo rispetto al quadro già delineatosi in chiusura della scorsa ottava.

Il Ftse Mib si è mosso oggi in un range piuttosto ristretto, consolidando i rialzi messi a segno nelle tre sessioni precedenti.

L'indice ha difeso il primo supporto chiave, quale quello di area 22.000, mantenendo di fatto inalterate le chances di segnare nuovi progressi nel breve.

Ricordiamo che il Ftse Mib deve fare i conti con delle resistenze non facili da superare, da cui è stato respinto già in più di un'occasione.

Il riferimento è in primis all'area dei 22.250/22.300 punti e in seguito ai 22.350/22.360 punti, dove troviamo i massimi dell'anno.

Solo con lo sfondamento deciso di questi livelli si potranno avere nuovi sviluppi rialzisti con primo target in area 22.500 e obiettivi successivi a 22.800 punti prima e in seguito in area 23.000/23.100.