Tornano gli acquisti sulle Borse europee che dopo la negatività delle ultime sedute riescono a trovare gli spunti per risalire la china, pur muovendosi con una certa cautela. Il Cac40 si è accontentato di un frazionale rialzo dello 0,07%, mentre il Dax30 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,51% e dello 0,85%.

Il Ftse Mib difende con successo il supporto a 16.500

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.595 punti, con un rialzo dello 0,34%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.617 e un minimo a 16.384 punti.
L'indice delle blue chips ha violato nel corso della seduta la soglia dei 16.500 punti, mettendo sotto pressione anche l'area dei 16.400, salvo risalire la china e chiudere gli scambi a ridosso dei massimi intraday.

La reazione odierna è ancora ben poca cosa, ma evidenzia la volontà del mercato di difendere l'area dei 16.500 punti, prima soglia importante di supporto. Una tenuta confermata di questo livello favorirà ulteriori recuperi verso i 16.700/16.800 prima e in seguito in direzione dei 17.000 punti. Positiva sarà la riconquista di questo livello, oltre il quale il Ftse Mib avrà spazio per un nuovo allungo in direzione dei recenti massimi di periodo in area 17.400.

Negativo sarà l'eventuale abbandono di area 16.500, sotto cui la discesa proseguirà verso il sostegno dei 16.250 punti, ma il supporto più rilevante è sulla soglia psicologica dei 16.000 punti.
Approfondimenti ribassisti sotto questo livello troveranno un supporto a 15.500 punti, prima di guardare ai minimi dell'anno in area 15.000.
Dopo la reazione di oggi, per quanto contenuta, ci attendiamo ulteriori spunti di recupero per il Ftse Mib, ma la prudenza è d'obbligo visto che non è ancora giunto il momento di sciogliere la prognosi su Piazza Affari.