Finale di settimana in progresso per le Borse europee che, dopo l'andamento contrastato di giovedì, sono riuscite ad imboccare tutte la stessa direzione di marcia prima del week-end. Il Ftse100 è salito dello 0,31%, ma sono riusciti a fare ancora meglio il Cac40 e il Dax30 che hanno guadagnato rispettivamente lo 0,46% e lo 0,57%.

In positivo anche Piazza Affari che però ha mostrato minore vivacità rispetto agli altri mercati, con il Ftse Mib fermatosi a 20.885 punti, in salita dello 0,19%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.959 e un minimo a 20.775 punti.

E' preceduto dal segno più anche il bilancio settimanale, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è salito del 2,14%, rispetto al close del venerdì precedente.

Piazza Affari: arriva un primo segnale positivo, ma per ora non basta

In apertura di ottava il Ftse Mib ha dato vita ad un bell'allungo che ha permesso alle quotazioni di allontanarsi ulteriormente dai minimi dell'anno, arrivando a mettere sotto pressione l'area dei 21.000 punti.

Quest'ultima soglia è stata violata in due occasioni nell'intraday delle giornate seguenti, senza essere riconquistata in chiusura di sessione, con movimenti che nel corso della settimana si sono sviluppati sostanzialmente tra i 21.000 e i 20.800/20.700 punti. 

Nelle ultime giornate il mercato ha mandato qualche segnale positivo, difendendo da una parte i minimi dell'anno e dall'altra forzando il primo ostacolo dei 20.700/20.800, da cui era stato respinto in più di un'occasione in precedenza.

Per dare un seguito però a questi spunti e assistere ad ulteriori salite nel breve, sarà necessaria in primis la rottura decisa di area 21.000. Al di sopra di tale soglia ci sarà spazio per un'estensione rialzista verso i 21.400/21.500 punti, rotti i quali il Ftse Mib punterà in direzione della soglia psicologica dei 22.000 punti.