In chiusura della scorsa ottava abbiamo assistito ad un ritorno delle vendite sulle Borse europee che, dopo la buona reazione di giovedì all'appuntamento con la BCE, sono tornate a perdere terreno prima del week-end.
La peggiore performance è stata quella del Ftse100 che ha ceduto l'1,7%, entre si sono difesi meglio il Dax30 e il Cac40, scesi rispettivamente dello 0,74% e dello 0,48%.

Le vendite hanno dominato la scena anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.190 punti, in calo dell'1,32%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.508 e un minimo a 22.162 punti.
Molto positivo però il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un rialzo del 3,91% rispetto al close del venerdì precedente.

In apertura di settimana il Ftse Mib ha vissuto una seduta decisamente brillante che lo ha allontanato con grande rapidità da livelli vicini ai minimi dell'anno, con un balzo al di sopra dei 22.000 punti. In seguito le quotazioni hanno allungati ulteriormente il passo, per poi trovare un ostacolo in area 22.500 che, dopo essere stata testata per la seconda volta venerdì, ha fatto scattare delle prese di profitto, con un ritorno in area 22.200.

Ftse Mib: prossimo ostacolo da superare in area 22.500

Il quadro tecnico del mercato ha registrato un netto miglioramento nelle ultime giornate, ma è ancora prematuro sciogliere le riserve sul rischio di nuovi attacchi ribassisti nel breve.
L'indice ha sostanzialmente percorso la stessa strada già segnata dai minimi del 29 maggio fino ai top di inizio, da cui si è avuta una ripresa delle vendite.