Dopo due sedute consecutiva in rialzo, le Borse europee oggi hanno provato ad allungare il passo, ma senza successo, chiudendo gli scambi in rosso. Il Ftse100 ha registrato un frazionale calo dello 0,07%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,52% e dello 0,54%.

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che aver messo a segno la migliore performance in Europa, oggi è rimasta più indietro degli altri. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.454 punti, in flessione dell'1,33%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 19.912 e un minimo a 19.392 punti.

Ftse Mib: fallisce l'allungo e tornano le vendite. E ora?

L'indice delle blue chips ha vissuto una seduta a due facce, visto che dopo un rialzo nella prima parte che lo ha portato anche oltre l'ostacolo dei 19.700/19.800 punti, ha fatto retromarcia, scendendo poco sotto la soglia dei 19.500 punti.

Il movimento odierno potrebbe essere un semplice ritracciamento dopo il recupero delle ultime sedute, ma per avere una conferma di ciò sarà necessaria in primis una riconquista di area 19.500 e in seguito un superamento dei 19.700/19.800 punti, con conseguente approdo in area 20.000.

Oltre quest'ultimo livello il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 20.200 e i 20.500 punti, con un primo allenamento delle tensioni ribassiste che permetterà di guardare con rinnovata fiducia ad una possibile estensione rialzista verso la soglia psicologica dei 21.000 punti.

Segnali di ulteriore incertezza si avranno con conferme al di sotto di area 19.500, preludio ad una flessione verso i minimi dell'anno in area 19.200/19.150 punti.