Anche l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in positivo per le Borse europee dopo il rialzo messo a segno nella sessione precedente. Il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,29% e dello 0,36%, preceduti dal Ftse100 che si è apprezzato dello 0,49%.

Piazza Affari chiude bene la settimana

A performare meglio degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 22.857 punti, in progresso dello 0,63%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo 22.938 e un minimo a 22.685 punti.
Anche il bilancio settimanale è preceduto dal segno più visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha guadagnato lo 0,49% rispetto al close del venerdì precedente.

In apertura di settimana il Ftse Mib si è spinto a testare la soglia dei 22.850/22.900 punti, per poi indietreggiare fino all'area dei 22.400, da cui è partito un recupero che ha portato nuovamente le quotazioni in aeea 22.850/22.900.
Già da metà febbraio il Ftse Mib si sta misurando con questo livello che si sta rivelando un ostacolo difficile da superare, come dimostrato dai ripetuti test cui abbiamo assistito nelle ultime settimane, tutti risoltosi con esito negativo almeno per il momento.

Ftse Mib: porta aperta a due possibili scenari

Facile comprendere che l'evoluzione del mercato nel breve dipenderà proprio dalla rottura o meno di questo livello, con la possibilità di assistere ad un movimento direzionale nell'ordine di almeno 1.000 punti in un verso o nell'altro.
Se il Ftse Mib riuscirà ad avere ragione dei 22.850/22.900 punti, supererà con una certa agilità l'area dei 23.000/23.100 punti, oltre la quale allungherà il passo verso i 23.500 punti prima e in seguito in direzione dei recenti massimi in area 24.000.