Nuova chiusura in rialzo per le Borse europee che dopo il recupero di ieri si sono spinte in avanti anche oggi, terminando la seduta in positivo. Il Cac40 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,46% e dello 0,65%, preceduto dal Dax30 che ha guadagnato lo 0,82%.

Fuori dal coro Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.972 punti, in frazionale calo dello 0,03%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.065 e un minimo a 21.905 punti.

Ftse Mib incapace di dare vita ad una svolta per ora

L'indice oggi si è mosso in un range di prezzo di circa 150 punti e dopo aver tentato nuovamente di riposizionarsi al di sopra di area 22.000 si è fermato appena sotto questo livello.
La fase di compressione in atto per il Ftse Mib prelude ad un movimento direzionale di ampia portata, ma non è facile dire se lo stesso sarà al rialzo o al ribasso.

Il consiglio è di seguire con attenzione alcuni livelli chiave, al superamento dei quali si potrebbe delineare uno scenario più chiaro per le prospettive di breve del nostro mercato.
Oltre i 22.000 punti il Ftse Mib andrà a premere sul livello successivo dei 22.200 punti, superati i quali si aprirà un varco per un allungo verso i massimi di giugno in area 22.500.

In caso di rottura di questo ostacolo l'indice potrà spingersi in avanti in direzione dei 22.700/22.800 prima e dei 23.000 punti in un secondo momento.

Al ribasso il primo sostegno da monitorare è in area 21.800/21.700, sotto cui si sposterà lo sguardo sul sostegno dei 21.500 punti. Al cedimento di tale soglia l'indice proseguirà la sua discesa verso i minimi dell'anno in area 21.150/21.100, la cui tenuta sarà essenziale per evitare approfondimenti ribassisti più pesanti verso i 20.500 punti prima e i 20.000 in seconda battuta.