Dopo due giornate consecutive in ribasso, le Borse europee hanno trovato gli spunti per dare vita ad un piccolo rimbalzo. A rimanere indietro è stato il Cac40 che ha ceduto lo 0,13%, mentre il Ftse100 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,38% e dello 0,51%.

Il Ftse Mib recupera a piccoli passi

In luce verde anche Piazza Affari che dopo la conclusione positiva di ieri è riuscita anche oggi a strappare il segno più. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 19.358 punti, sui massimi di seduta, con un vantaggio dello 0,32%, dopo aver segnato nell'intraday un minimo a 19.202 punti.
Ancora una volta l'area dei 19.200 si è dimostra un valido sostegno, favorendo un recupero dei corsi che tuttavia almeno per oggi non ha espresso grande vivacità.

Per assistere ad una ripresa più decisa sarà importante una riconquista di area 19.500, oltre la quale l'indice delle blue chips potrà mettere nuovamente sotto pressione i recenti massimi di periodo in area 19.700/19.800. Sarà questo l'ultimo baluardo da abbattere prima di un approdo sulla soglia psicologica dei 20.000 punti, senza escludere estensioni rialziste fin verso i 20.150/20.200 punti nella migliore delle ipotesi.

La mancata riconquista di area 19.500 potrebbe portare nuovamente il Ftse Mib a testare il supporto dei 19.200 punti, rotto il quale la discesa proseguirà verso area 19.000. Con il cedimento di questo livello l'attenzione si sposterà sui 18.800/18.700 prima e sui 18.500 in seguito, sotto cui si tornerà a guardare alla soglia dei 18.000 punti.

I market movers in America e in Europa

Domani in America saranno rese note le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero aumentare da 247mila a 253mila unità. Per l'indice Philadelphia Fed di gennaio si prevede una decisa frenata da 21,5 a 15 punti, mentre i nuovi cantieri edili a dicembre dovrebbero salire da 1,09 a 1,195 milioni di unità e le licenze di costruzione crescere da 1,201 a 1,22 milioni di unità.