La seduta odierna si è conclusa in lieve rialzo per le Borse europe che hanno lasciato indietro solo il Dax30, con un calo dello 0,19%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,16% e dello 0,21%.

Si è fermata al di sopra della parità anche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.792 punti, in progresso dello 0,14%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.822 e un minimo a 23.696 punti.

Ftse Mib: segnali di affaticamento in prossimità dei 24.000 punti?

L'indice ha provato quest'oggi a rompere i massimi della vigilia, mostrando però scarsa convinzione e fermandosi al di sotto dei 23.800, al temine di una seduta che ha offerto spunti più su alcune singole blue chips che sul Ftse Mib.
Il prossimo target è sui massimi dell'anno in area 24.000, livello che difficilmente dovrebbe essere superato nell'immediato.

Vista la strada al rialzo percorsa di recente e considerata l'importanza dei livelli resistenziali con cui ha a che fare ora, è probabile che il Ftse Mib viva una fase di consolidamento prima di tentare nuovi allunghi che portino alla violazione dei massimi del 2018.

Al raggiungimento di area 24.000 quindi l'attenzione andrà rivolta ai supporti, il primo dei quali sarà individuabile sui23.800/23.700 punti e il successivo in area 23.500.
In caso di cedimenti al di sotto di tale soglia il Ftse Mib arretrerà verso i 23.200 punti prima e i 23.000 in seguito, ma anche un'evoluzione di questo tipo non andrà a modificare l'impostazione rialzista in essere.

La prossima seduta, considerando che sarà l'ultima prima del week-end, non dovrebbe riservare particolari sorprese e difficilmente si dovrebbe assistere alla rottura di importanti livelli tecnici. Gli operatori infatti con buona probabilità non si sbilanceranno più di tanto in un verso o nell'altro, facendo ovviamente attenzione al rischio di falsi segnali che potrebbero generarsi proprio a ridosso dei massimi dell'anno in area 24.000.