Dopo il calo registrato in avvio di settimana, le Borse europee oggi non sono riuscite ad imboccare tutte la stessa direzione di marcia, presentandosi al close precedute da segni diversi.
Il Ftse100 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,22% e dello 0,11%, mentre il Cac40 ha ceduto lo 0,35%.

Piazza Affari ancora la peggiore in Europa

A pagare il conto più salato è stata ancora una volta Piazza Affari che, al pari di quanto accaduto ieri, ha mostrato una maggiore debolezza relativa anche oggi.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.329 punti, con un ribasso dello 0,57%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.660 e un minimo a 23.303 punti.

L'indice dopo il calo di ieri ha anche provato a risalire la china, ma dopo aver raggiunto un massimo in area 23.650 ha accusato una brusca inversione di tendenza, terminando gli scambi a ridosso dei minimi giornata.

Già da alcune sedute il Ftse Mib evidenzia una perdita di spinta che si è tradotta nell'incapacità di aggiornare i massimi dell'anno e che nel breve potrebbe portare ad una correzione anche più estesa di quella vista fino ad ora.

Conferme in questa direzione arriveranno con la violazione di area 23.300, sotto cui il Ftse Mib scenderà verso i 23.000/22.950 punti, andando a chiudere il gap lasciato aperto lo scorso 4 novembre.

Ulteriori segnali di negatività si avranno la rottura della soglia supportiva appena indicata, oltre cui il Ftse Mib arretrerà verso i 22.750 punti prima e in seguito in direzione di area 22.500.

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