Prosegue in maniera contrastata il cammino delle Borse europee che, al pari di quanto accaduto nelle ultime due sedute, anche oggi hanno terminato gli scambi precedute da segni diversi. Il Ftse100 ha spuntato un frazionale rialzo dello 0,03%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,63% e dello 0,81%.

Buona la tenuta di area 16.500: target confermato a 17.000

Le vendite non hanno risparmiato Piazza Affari che tuttavia prima del close è riuscita a limitare sensibilmente i danni, con il Ftse Mib fermatosi a 16.673 punti, in calo delo 0,53%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 16.843 e un minimo a 16.444 punti.

L'indice ha provato a spingersi in avanti, salvo poi ripiegare e mettere sotto pressione l'area dei 16.500 punti che ha svolto egregiamente la sua funzione di supporto, riportandosi i corsi in direzione dei 16.700 punti in chiusura di sessione.

Anche quest'oggi il mercato ha fronteggiato con buona forza l'attacco ribassista e, come anticipato nella rubrica di ieri, fino a quando riuscirà a difendere l'area dei 16.600/16.500, potrà ambire a nuovi spunti rialzisti in direzione dei 17.000 punti.

Oltre tale soglia il Ftse Mib incontrerà due ostacoli a 17.250 e a 17.500 punti, superati i quali allungherà il passo verso area 18.000, dove si andrà a misurare la forza del mercato per valutare se ci saranno o meno le condizioni per ulteriori recuperi nel breve.

Segnali di debolezza si avranno con discese confermate al di sotto dei 16.500 punti, preludio ad una flessione verso i 16.000 punti, sotto cui aumenterà il rischio di un ritorno anche in tempi brevi verso i minimi dell'anno in area 15.000.
Confermiamo la nostra attesa di nuovi tentativi di recupero da parte del Ftse Mib, pronti a cavalcare il prossimo rialzo al superamento dei livelli segnali prima.