La seduta di venerdì si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione.

Il Dax30 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,08% e dello 0,56%, lasciando indietro il Ftse100 che ha ceduto lo 0,16%.

Piazza Affari vive una settimana a due facce

Non ha evitato il segno meno neanche Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 22.123 punti, in frazionale calo dello 0,02%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 22.282 e un minimo a 22.111 punti.

In negativo anche il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha ceduto lo 0,26% rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib ha vissuto una settimana a due facce, perdendo inizialmente terreno sulla scia del risk-off alimentato dall'impennata dei prezzi del petrolio in avvio di ottava.

Le quotazioni dell'indice sono scese dapprima sotto i 22.000 punti, per poi andare a testare il supporto di area 21.800, la cui tenuta ha favorito un recupero.

Il Ftse Mib è tornato così sopra i 22.000 punti e proprio ieri ha provato ad allungare il passo, spingendosi oltre i massimi del 13 settembre ad un passo dai massimi dell'anno, salvo poi tornare indietro verso area 22.100 in chiusura.

Ftse Mib: svolta rialzista solo oltre i top 2019 a 22.350/22.360