Anche in chiusura della scorsa ottava le Borse europee hanno mostrato segnali di debolezza, pur registrando flessioni in qualche modo contenute. L'unico segno più si è visto sulla piazza londinese, con il Ftse100 in rialzo dello 0,32%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,31% e dello 0,63%.

Un'altra settimana in rosso per il Ftse Mib su nuovi minimi 2018

Si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto la seduta di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 19.080 punti, con un frazionale calo dello 0,04%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 19.193 e un minimo a 18.754 punti. 
Ancora una volta è negativo il bilancio settimanale, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è sceso dello 0,91% rispetto al close del venerdì precedente.

Il mercato ha vissuto una settimana a due facce, visto che nelle prima parte ha trovato gli spunti giusti per risalire la china, con il Ftse Mib avvicinatosi alla soglia dei 20.000 punti. A patire da metà ottava però le vendite sono tornate prepotentemente a dominare la scena, con l'indice scivolato su nuovi minimi dell'anno a ridosso dei 18.750 punti, prima di un recupero poco oltre la soglia dei 19.000 punti in chiusura di settimana.

Piazza Affari ostaggio degli umori politici

Il recupero registrato dai minimi di venerdì scorso non offre alcuna garanzia sulla possibilità di assistere ad ulteriori rimbalzi nel breve. Certo l'ipervenduto raggiunto sugli oscillatori è propedeutico ad una reazione dell'indice, ma c'è da dire che quest'ultimo continua ad essere dominato dallo scontro in atto tra Italia e Unione europea sulla manovra 2019.