Anche la seduta odierna si è conclusa in positivo per le Borse europee che, dopo i rialzi di ieri hanno continuato a muoversi lungo la via dei guadagni. Il Cac40 e il Ftse100 si sono accontentati di un progresso rispettivamente dello 0,05% e dello 0,23%, preceduti dal Dax30 che è salito dello 0,71%.

In luce verde anche Piazza Affari che dopo i i cali delle ultime giornate è riuscita a dare vita ad un parziale recupero, con il Ftse Mib fermatosi a 23.216 punti, in progresso dello 0,54%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.298 e un minimo a 23.024 punti.

Il Ftse Mib risale un po' la china, ma i rischi restano

L'indice delle blue chips ha vissuto una seduta molto altalenante, riuscendo a mantenersi sopra la soglia dei 23.000 punti, già messa sotto pressione nella giornata di ieri.
L'incognita politica continua a dominare la scena ed è probabile che gli investitori difficilmente si sbilanceranno in una direzione o nell'altra prima di ulteriori indicazioni sul futuro del nuovo Governo.

Dal punto di vista tecnico, fino a quando il Ftse Mib riuscirà a mantenersi al di sopra di area 23.000, ci saranno le condizioni per assistere ad ulteriori recuperi nel breve.
Al rialzo il prossimo target è in area 23.400/23.500, superata la quale il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 23.700/23.800 punti, per poi tentare un attacco alla soglia psicologica dei 24.000 punti.

La mancata riconquista di area 23.400/23.500 potrebbe mettere in pericolo la tenuta dei 23.000/22.950 punti, sotto cui sarà inevitabile una flessione del Ftse Mib verso i 22.700 prima e i 22.500 in seguito.
Negativo sarà l'abbandono di quest'ultima soglia che aprirà le porte a ripiegamenti più marcati verso i 22.200 prima e i 22.000 punti nella peggiore delle ipotesi.