La sessione odierna si è conclusa a due velocità per le Borse europee che hanno terminato gli scambi con segni differenti. Il Ftse100 e il Dax30 sono saliti dello 0,07% e dello 0,21%, mentre il Cac40 ha ceduto lo 0,12%.

La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 20.573 punti, in flessione dello 0,61%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.738 e un minimo a 20.502 punti.

L'indice ha provato con molta timidezza a risalire la china, rimettendo la testa sopra area 20.700, salvo poi piegarsi nuovamente al volere dei ribassisti e scendere ad un passo dai minini di lunedì scorso prima di avviare un lieve recupero.

Piazza Affari scherza con il fuoco: cruciale la difesa di area 20.500

Lo scenario rispetto alle ultime due sedute non cambia, con il Ftse Mib sempre a ridosso dei recenti minimi, incapace per ora di dare vita ad una reazione.

Le quotazioni sono tornate a mettere sotto pressione l'area dei 20.500, sotto cui si assisterà ad una prosecuzione delle vendite verso i 20.300 punti, dove verrà chiuso un gap lasciato aperto a fine febbraio.

Non è detto che questa soglia di prezzo riesca a frenare la spinta ribassista e se ciò non dovesse accadere vedremo il Ftse Mib scivolare verso area 20.000/19.980, dove in prima battuta è atteso un ritorno in campo degli acquirenti.

Con la tenuta di area 20.500 l'indice potrà tentare nuovamente un recupero con primo target i 20.750 punti, superati i quali ci sarà spazio per un'estensione rialzista verso area 21.000/21.100.

Un primo allentamento delle tensioni ribassiste si avrà con la rottura dei 21.165 punti, oltrepassati i quali il Ftse Mib potrà rimbalzare verso i 21.300/21.500 punti.