Con la rottura al rialzo di area 22.000/22.050 punti l'indice potrà dare un seguito al trend ascendente partito ad inizio anno, con primo target in area 22.200 e obiettivo successivo a ridosso dei 22.500 punti.

In caso di violazione di quest'ultimo ostacolo, il Ftse Mib allungherà il passo verso i 22.800 punti, prima di un test della soglia psicologica dei 23.000 punti nella migliore delle ipotesi.

Al ribasso, con lo sfondamento di area 21.800, l'indice correggerà verso i 21.500 punti, la cui tenuta sarà importante per evitare ulteriori flessioni verso area 21.300, dove verrà chiuso il gap-up lasciato aperto a inizio mese.

La perdita anche dei 21.300 punti costringerà inevitabilmente a spostare l'attenzione sui 21.000/20.950 punti, che in più di un'occasione hanno mostrato la loro validità come soglia supportiva.

I market movers in America

Domani sul fronte macro Usa è previsto solo l'indice relativo alle richieste settimanali di mutui ipotecari.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.

Sul versante societario da seguire prima dell'avvio degli scambi a Wall Street i risultati del primo trimestre di AT&T e Boeing, con un eps atteso rispettivamente a 0,86 e a 3,33 dollari, mentre per i conti di Biogen e Moody's le attese parlano di un utile per azione pari a 6,84 e a 1,93 dollari. In calendario anche la trimestrale di Caterpillar che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 2,86 dollari.