La chiusura contrastata di ieri è stata seguita oggi da pesante ribasso per le Borse europee che hanno terminato gli scambi tutte in flessione. Il Ftse100 è sceso dell'1,41%, mentre il Dax30 e il Cac40 hanno accusato un calo rispettivamente dell'1,78% e dell'1,81%.

Al pari di quanto accaduto ieri, il conto più salato è stato pagato da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 20.136 punti, con un affondo del 2,12%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.470 e un minimo a 20.122 punti.

Ftse Mib ancora il peggiore in Europa: occhio ad area 20.000 ora

L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi oggi con un gap-down che ha portato subito alla violazione di area 20.500 e dei minimi toccati poco sotto nelle ultime sedute.

Le quotazioni sono scese dapprima a chiudere il gap-up di fine febbraio a ridosso di area 20.300, per poi proseguire la discesa fin verso i 20.100 punti.

Con il movimento odierno il Ftse Mib ha inviato nuovi segnali di negatività, a conferma di un quadro tecnico già precario, quale era quello venutosi a delineare nelle ultime sedute.

La forza ribassista in atto sul nostro mercato non lascia ben sperare nel breve e l'unica possibilità di assistere ad un primo tentativo di recupero è rappresentata dalla tenuta della soglia psicologica dei 20.000 punti.

Se il Ftse Mib riuscirà a mantenere inviolato questo supporto, allora potrà avviare un rimbalzo che troverà un primo ostacolo in area 20.300 e una barriera ancora più rilevante a ridosso dei 20.500 punti.