Chiusura negativa oggi per le Borse europee, tra le quali ha fatto eccezione solo quella tedesca che ha visto il Dax30 salire in controtendenza dello 0,63%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,28% e dello 0,68%.

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare le contrattazioni a 21.724 punti, con un ribasso dello 0,79%, il più ampio calo giornaliero dal 22 marzo scorso, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.889 e un minimo a 21.666 punti.

Ftse Mib in calo per la terza seduta: cosa aspettarsi ora?

Dopo essere stato respinto più di una volta dalla barriera dei 22.000 punti, nelle ultime sedute il Ftse Mib si è mosso tra questo livello e area 21.800. Quest'oggi però l'indice ha violato in chiusura di sessione la parte bassa di questo range, dopo aver segnato massimi e minimi decrescenti nelle ultime giornate.

Non è certo il caso di allarmarsi per ora, ma non si può ignorare la debolezza mostrata dal mercato a partire da giovedì scorso. Da verificare ora se l'arretramento da area 22.000 rappresenta solo un rallentamento della tendenza rialzista ancora in essere, o se al contrario è il preludio di un movimento correttivo più o meno marcato.

L'attenzione andrà rivolta ai supporti ora, il primo dei quali è individuabile sui minimi odierni in area 21.650/21.660. Con il cedimento di questa soglia il Ftse Mib scenderà verso il sostegno successivo di area 21.500, sotto cui la flessione proseguirà in direzione del gap-up lasciato aperto a inizio aprile in area 21.300.