Anche l'ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in ribasso per le Borse europee che hanno continuato a perdere terreno, sulla scia dei segnali negativi arrivati da Wall Street. A fine giornata il Ftse100 ha ceduto lo 0,44%, ma è andata peggio al Cac40 e al Dax30 che hanno accusato un ribasso rispettivamente dell'1,39% e dell'1,77%.

Segno meno anche a Piazza Affari che si è mossa in linea con quella londinese, con il Ftse Mib fermatosi a 22.289 punti, in calo dello 0,49%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.366 e un minimo a 21.964 punti.
Negativo anche il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips ha ceduto il 2,48% nelle ultime cinque sedute, rispetto al close del venerdì precedente.

Nella prima parte della settimana il Ftse Mib ha continuato a mettere sotto pressione l'ostacolo dei 22.800/22.900 punti, con il quale si sta misurando da qualche tempo. Dopo essere stato respinto per l'ennesima volta da questa resistenza, l'indice ha avviato una discesa che lo ha portato a testare la soglia psicologica dei 22.000 punti in chiusura di ottava, con successivo rimbalzo verso i 22.300 punti.

Ftse Mib più esposto a rischi al ribasso nel breve

L'incapacità del mercato di andare oltre il baluardo dei 22.800/22.900 punti getta un'ombra sulla possibilità di assistere a spunti rialzisti decisi nel breve, aprendo al contempo la porta ad ulteriori flessioni.
L'indebolimento registrato nelle ultime giornate potrebbe avere un seguito anche alla luce dell'andamento negativo che sta interessando gli altri mercati, ai quali Piazza affari dovrebbe accordarsi.

Al ribasso il primo sostegno da monitorare è quello dei 22.200 punti, ma ancor più rilevante sarà la tenuta della fascia supportiva di area 22.000. L'eventuale rottura di questo livello infatti aprirà le porte ad ulteriore discese verso i 21.700 punti prima e in seguito in direzione dei minimi dell'anno segnati a inizio marzo in area 21.500/21.450.
Un ulteriore deterioramento del quadro tecnico si avrebbe in caso di abbandono di questo bottom, con proiezioni successive verso area 21.000, senza escludere estensioni ribassiste fin verso i 20.800 punti nella peggiore delle ipotesi.