Conclusione negativa oggi per le Borse europee che dopo un'apertura mista hanno cercato in qualche modo di mantenersi a galla, salvo poi piegarsi al volere dei ribassisti e terminare gli scambi in rosso. Si è difeso meglio degli altri il Cac40 con un calo dello 0,14%, mentre il Ftse100 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,66% e dello 0,87%.

Ftse Mib a ridosso dei 21.500: affondo o recupero ora?

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 21.561 punti, in ribasso dell'1,43%, dopo aver segnato nell'intraday un minimo a 21.546 e un massimo a 21.936 punti.
L'area dei 22.000 punti si è confermata un ostacolo non di poco conto per l'indice che oggi è sceso ad un soffio dai minimi della giornata di lunedì scorso.

Nell'immediato sarà importante la tenuta dei 21.500/21.450 punti, per evitare ulteriori flessioni che con buona probabilità dovrebbero condurre verso i minimi dell'anno in area 21.150/21.100 punti, già testati in più di un'occasione da fine maggio.

Negativo sarà l'eventuale abbandono di area 21.100/21.000, sotto cui la discesa del Ftse Mib proseguirà con primo target i 20.500 punti e obiettivo successivo area 20.000, senza escludere approfondimenti ribassisti fin verso i 19.500 punti nella peggiore delle ipotesi.

Una reazione dai 21.500 punti vedrà il Fte Mib misurarsi dapprima con la resistenza intermedia dei 21.800 punti, ma il vero ostacolo è in area 22.000. Oltre tale soglia l'indice potrà recuperare verso i 22.200 punti prima e in seguito in direzione di area 22.500, in corrispondenza della quale si potrebbe assistere ad una pausa di consolidamento prima di ulteriori sviluppi positivi che avrebbero come target successivo la soglia psicologica dei 23.000 punti.