Dopo la chiusura contrastata di ieri, le Borse europee oggi hanno imboccato tutte la stessa direzione di marcia, terminando gli scambi in flessione.

Gli indici del Vecchio Continente hanno provato a salire nella prima parte della seduta, per poi invertire bruscamente la rotta in seguito alle dichiarazioni di Draghi e chiudere le contrattazioni in calo.

Il Ftse100 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,17% e dello 0,5%, lasciando più indietro il Dax30 che ha accusato un ribasso dell'1,28%.

Ftse Mib in flessione dopo nuovi top 2019

Conclusione negativa anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.903 punti, in calo dello 0,8%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.357 e un minimo a 21.778 punti.

L'indice ha provato ad allungare il passo, tanto che è arrivato a segnare un nuovo massimo dell'anno a ridosso di area 22.350, per poi invertire la rotta e riportarsi nuovamente sotto quota 22.000.

Il movimento registrato oggi dal Ftse Mib non è molto incoraggiante e porta con sè un segnale con possibili risvolti negativi, visto che le quotazioni hanno disegnato un potenziale doppio massimo, con il top odierno a 22.357 appena sopra quello del 15 luglio a 22.330 punti.

L'arretramento partito da questa soglia potrebbe portare all'attivazione della suddetta figura con discese dell'indice sotto quota 21.800/21.750.