La scorsa settimana si è conclusa con una seduta positiva per le Borse europee che dopo le vendite della vigilia sono riuscite a ritrovare la via dei guadagni. L'unica eccezione negativa è stata quella del Ftse100 che si è fermato poco sotto la parità con un frazionale calo dello 0,11%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,18% e dello 0,49%.

E' riuscita a fare meglio Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 18.714 punti, in progresso dello 0,6%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 18.783 e un minimo a 18.598 punti.
Negativo però il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha ceduto lo 0,86% rispetto al close del venerdì precedente.

In apertura di settimana il Ftse Mib ha provato a riconquistare la soglia dei 19.000 punti, fallendo però nel suo intento e imboccando la via del ribasso che lo ha visto tornare ad un passo dai minimi dell'anno in area 18.400. In seguito si è avuto un recupero che ha visto le quotazioni avvicinare in ben tre occasioni l'area dei 18.800, con chiusura settimana però al di sotto di tale soglia.

Ftse Mib: i minimi reggono, ma manca una reazione più decisa

Il movimento delle ultime giornate si è sviluppato all'interno di un range racchiuso grosso modo tra i 18.400 e i 18.800 punti, se si eccettua il tentativo rialzista compiuto in avvio di ottava poco oltre area 19.000, ma miseramente fallito.

La tenuta dei minimi del 2018 in area 18.400 lascia sperare in una reazione del Ftse Mib, sebbene quella vista fino ad ora appaia davvero poco convincente perchè non ha permesso di riconquistare soglie di prezzo oltre le quali si potrebbe assistere ad un'accelerazione rialzista.