Seduta simile a quella della vigilia per le Borse europee che, pur avendo tentato di guadagnare terreno, hanno dovuto rassegnarsi ad una chiusura con il segno meno, ma con variazioni percentuali contenute. Al pari di quanto accaduto ieri il Ftse100 ha spuntato un segno più, con un frazionale rialzo dello 0,04%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,08% e dello 0,17%.

Ftse Mib ancora incapace di reagire: e ora?

Anche oggi Piazza Affari è rimasta più indietro degli altri mercati, con il Ftse Mib fotografato a 21.291 punti, in ribasso dello 0,37%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.448 e un minimo a 21.180 punti.
L'indice ha provato nuovamente ad avvicinare l'area dei 21.500 punti, salvo poi piegarsi al volere dei ribassisti, scendendo a mettere sotto pressione il supporto dei 21.200 punti, violato solo nell'intraday.

Fino a ieri abbiamo richiamato l'attenzione sul primo ostacolo con cui il Ftse Mib deve fare i conti, ossia area 21.500, ma ora invitiamo a spostare l'attenzione sui supporti, per verificare o meno la tenuta degli stessi.
Il primo sostegno da tenere sott'occhio è quello dei 21.200 punti, sotto cui sarà probabile un test di area 21.000, ultimo baluardo prima di un ritorno sui minimi della scorsa settimana a 20.800 punti.

Molto importante sarà la tenuto di questo livello, visto che la rottura dello stesso difficilmente dovrebbe essere contenuta dai 20.500 punti, con il rischio di una prosecuzione al ribasso verso il gap-up lasciato aperto ad aprile in area 20.000/19.950.

Segnali di ritrovata positività si avranno solo con il superamento deciso e confermato dei 21.500 punti, preludio ad un test dei massimi dell'anno in area 21.800. Lo sfondamento di questo ostacolo aprirà le porte ad un test della soglia psicologica dei 22.000 punti, oltrepassata la quale ci sarà spazio per un allungo in direzione dei 22.400/22.500 punti.