Pessimo avvio di settimana per le Borse europee che sono state colpite da una pioggia di vendite dopo che il rimbalzo di venerdì scorso ha avuto vita molto  breve.

Gli indici hanno vissuto una seduta molto pesante, chiudendo gli scambi a ridosso dei minimi intraday, complici anche i segnali negativi arrivati da Wall Street.

A fine giornata il Dax30 e il Cac40 hanno accusato un ribasso rispettivamente del 2,74% e del 2,685, mentre il Ftse100 ha ceduto il 2,29%.

Ftse Mib sotto pressione: violati i primi supporti chiave

In rosso anche Piazza Affari che dopo aver provato a respingere le vendite nella prima parte della mattinata, si è piegata al volere dei ribassisti.

Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 23.416 punti, con un calo del 2,31%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 23.977 e un minimo a 23.384 punti.

L'indice ha registrato oggi la chiusura sul livello più basso da inizio anno, segnalando che il ribasso odierno è stato caratterizzato da volumi di scambio in deciso aumento e questo non è certo un segnale positivo per il mercato.

Il Ftse Mib ha violato la soglia dei 23.700/23.600 punti che aveva difeso con successo in più di un'occasione nella seconda metà di gennaio, scendendo anche sotto il sostegno successivo dei 23.500 punti.

A questo punto l'attenzione andrà rivolta ai minimi del mese in corso e precisamente ai 23.265 punti toccati il 6 gennaio scorso.

Una discesa al di sotto dei 23.250/23.200 punti avrà infatti delle implicazioni molto negative per il Ftse Mib che difficilmente riuscirà a frenare la discesa in area 23.000.