Dopo tre sedute consecutive al rialzo, oggi è scattato sul rosso il semaforo per le Borse europee che hanno terminato gli scambi in ribasso. Il conto più salato è stato pagato dal Ftse100 che ha ceduto lo 0,61%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,46% e dello 0,26%.

Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari che è stata l'unica a salire in controtendenza in Europa, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,19% a 20.498 punti, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 20.560 e un minimo a 20.398 punti.

Piazza Affari in maglia rosa in Europa. I livelli da monitorare ora

Anche oggi l'indice delle blue chips si è spinto su nuovi massimi da inizio anno, mettendo ancora una volta sotto pressione l'area dei 20.500 che, al pari di quanto accaduto ieri è stata violata solo nell'intraday, senza essere riconquistata in chiusura di sessione.

Il mercato sta mostrando indubbiamente dei segnali di forza, basti pensare anche alla maggiore forza relativa odierna rispetto agli altri indici, ma l'area dei 20.500 si sta rivelando un ostacolo non facile da superare.

Sarà importante che il Ftse Mib scavalchi quanto prima questa barriera, evitando di indugiare molto perchè ulteriori tentennamenti potrebbero prestare il fianco ad un intervento da parte dei ribassisti.

Quanto ai livelli da monitorare, come già indicato nella rubrica di ieri, oltre i 20.500 punti il Ftse Mib punterà in primis all'area dei 20.800, per poi allungare in direzione della soglia psicologica dei 21.000 punti, senza escludere estensioni fin verso i 21.200 e i 21.500 punti nella migliore delle ipotesi.