Dopo due giornate consecutive in flessione, le Borse europee venerdì scorso sono riuscite a reagire, ma non tutte. Hanno chiuso gli scambi in positivo il Ftse100 e il Dax30 che si sono apprezzati rispettivamente dello 0,18% e dello 0,65%, mentre non è riuscito a fare altrettanto il Cac40 che ha ceduto lo 0,11%.

Le vendite hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari che ancora una volta ha vissuto una storia un po' a sè, complice la forte incertezza sul fronte politico. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 22.398 punti, in ribasso dell'1,54%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.827 e un minimo a 22.205 punti.
Molto negativo il bilancio settimana visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 4,48% rispetto al close del venerdì precedente.

In avvio di ottava il Ftse Mib è sceso a mantenere sotto pressione la soglia dei 23.000 punti che è stata difesa per due giornate, prima di essere violata al ribasso, con successivo approfondimento ribassista fin verso i 22.200 punti, da cui si è avuto un recupero in direzione dei 22.400 in chiusura di settimana.

Ftse Mib in caduta libera: quali scenari nel breve?

L'indice sta sbriciolando qualsiasi supporto incontri sul suo cammino, senza riuscire a trovare per il momento un sostegno valido da cui tentare un recupero anche parziale.
Il sentiment è fortemente condizionato dai timori sul fronte politico e fino a quando non ci sarà maggiore chiarezza su questo versante, difficilmente potrebbe assistere ad una ripresa degna di nota.

Novità potrebbero arrivare in apertura di settimana visto che tra oggi e domani il premier incaricato, Giuseppe Conte, dovrebbe presentare la squadra dei Ministri. Particolare attenzione sarà riservata al nome scelto per il Dicastero dell'Economia, da cui potrebbe dipendere non poco il futuro del Paese anche in un contesto europeo.