La prima seduta dellanuova settimana è stata orfana delle Borsa londinese e di quella americana, chiuse entrambe per festività.

La piazza francese e quella tedesca sono riuscite a chiudere gli scambi in salita dopo l'esito delle elezioni UE, con il Cac40 in rialzo dello 0,37%, preceduto dal Dax30 che ha guadagnato lo 0,5%.

Ftse Mib: sfuma l'allungo

Non è riuscita a fare altrettanto Piazza Affari che, dopo essere stata la migliore in Europa fino al primo pomeriggio, ha cambiato direzione di marcia, appesantita da uno spread in deciso rialzo.

Il Ftse Mib ha terminato così gli scambi a 20.363 punti, in frazionale calo dello 0,06%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 20.682 e un minimo a 20.298 punti.

L'indice delle blue chips ha provato a dare un seguito al rimbalzo di venerdì scorso, con un'apertura in rialzo che al superamento dei 20.500 punti lo ha portato al test di area 20.700, già raggiunta in due occasioni la scorsa settimana.

Dai massimi però si è avuto un netto ripiegamento che ha riportato le quotazioni fin poco sotto la parità, con una chiusura a ridosso di area 20.350.

Il movimento odierno denota l'incapacità del Ftse Mib di dare vita a recuperi affidabili e duraturi e questo di fatto getta un'ombra sulla possibilità di ulteriori riprese nel breve che non sono in ogni caso da escludere.