Nuova seduta in flessione per le Borse europee che anche oggi hanno terminato gli scambi in calo, con il Ftse100 e il Cac40 in rosso rispettivamente dell'1,26% e dell'1,29%, seguiti dal Dax30 che è sceso dell'1,53%.

Ben più copiose le vendite che hanno colpito Piazza Affari, nuovamente in maglia nera oggi, con il Ftse Mib fermatosi su nuovi minimi dell'anno a 21.350 punti, in flessione del 2,65%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.665 e un minimo a 21.122 punti.

Il Ftse Mib riuscirà a mantenersi sopra area 21.000?

L'indice delle blue chips ha avviato gli scambi già in gap-down, coperto solo in minima parte in seguito, scendendo sotto i precedenti minimi del 2018 del 5 marzo scorso a 21.460 punti, per poi scivolare in direzione dei 21.100 prima di rimbalzare a 21.350 in chiusura di sessione.

Il quadro del mercato si conferma estremamente fragile e rende difficile fare previsioni attendibili, visto che l'indice travolge i supporti con estrema facilità, dando vita a movimenti erratici poco legati a motivazioni di carattere tecnico.
A dominare la scena è la paura per il ritorno alle urne e più in generale per la difficile situazione politica nel nostro Paese.

L'ipervenduto raggiunge sugli oscillatori suggerirebbe un rimbalzo dei corsi che andrà seguito con molta cautela, visto che la volatilità resta su livelli molto elevati e questo favorisce anche repentini cambi di rotta difficile da gestire.
Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra dei 21.000 punti, il Ftse Mib potrà tentare un recupero verso i 21.500 punti prima e in seguito in direzione dei massimi odierni in area 21.650.