Un primo segnale di indebolimento della struttura in essere si avrà con discese sotto i 23.200/23.000 punti, preludio ad un approfondimento ribassista verso i 22.500 punti prima e in seguito in direzione di area 22.000 nella peggiore delle ipotesi.

Al momento si confermano validi due scenari opposti per il Ftse Mib, cioè quello di una correzione dai livelli attuali o di uno sfondamento al rialzo degli stessi, con nuovi sviluppi positivi nel breve.
E' d'obbligo mantenere una certa cautela anche perchè ci apprestiamo ad entrare nel mese di maggio, tradizionalmente poco favorevole all'azionario in generale.

Borse UE chiuse domani: i market movers in America

Domani Piazza Affari sarà chiusa per la festività dell'1 maggio, al pari delle altre Borse europee, tra le quali lavorerà regolarmente quella londinese.
Sarà aperta anche Wall Street e in America per domani si segnala sul fronte macro l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, ma si conoscerà anche il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di aprile che dovrebbe confermare la lettura preliminare a 56,5 punti, rispetto ai 55,6 di marzo.
Per l'indice ISM manifatturiero di aprile le stime parlano di un calo da 59,3 a 58,6 punti, mentre le spese per costruzioni a marzo dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,4% dopo lo 0,1% di febbraio.

Sul fronte societario prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati trimestrali di Pfizer e Merck & Co, con un eps atteso rispettivamente a 0,75 e a 1 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai conti di Apple che dovrebbe consegnare un utile per azione di 2,69 dollari, e a quelli di Snap da cui ci si attende una perdita per azione di 0,17 dollari.