Dopo due sedute consecutive in rialzo le Borse europee oggi hanno ceduto il passo ad alcune prese di beneficio, terminando gli scambi sui minimi intraday.

Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,48% e dello 0,37%, mentre il Ftse100 si è difeso meglio con un frazionale calo dello 0,01%.

Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.941 punti, in lieve ribasso dello 0,06%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.969 e un minimo a 21.853 punti.

Il Ftse Mib limita i danni, ma resta sotto area 22.000

L'indice delle blue chips oggi si è mosso nello stesso intervallo di prezzi già esplorato venerdì scorso, continuando a fare pressione sull'ostacolo dei 22.000 punti.
Con il superamento di questo livello si avranno ulteriori evoluzioni positive nel breve con primo target i 22.200 punti e un obiettivo successivo in area 22.500.

Se l'indice riuscirà a scavalcare anche questa barriera potrà ambire ad ulteriori allunghi verso i 22.800 prima e in seguito in direzione della soglia psicologica di area 23.000, raggiunta la quale sarà probabile assistere ad una fase di consolidamento prima di nuovi rialzi.

La mancata rottura di area 22.000 potrebbe avere l'effetto di respingere nuovamente le quotazioni verso il basso. In tal caso il primo sostegno lo possiamo individuare in area 21.800/21.700, sotto cui si guarderà al supporto più sostanzioso dei 21.500 punti.

L'eventuale cedimento di quest'ultima soglia aprirà le porte a ripiegamenti più ampi verso i minimi dell'anno in area 21.150/21.100, la cui tenuta sarà cruciale per evitare un deterioramento del quadro tecnico con il rischio di un'accelerazione ribassista verso i 20.500 punti prima e area 20.000 in seguito.