Battuta d'arresto per le Borse europee che dopo gli spunti positivi di ieri hanno perso terreno quest'oggi, chiudendo gli scambi in flessione, a non molta distanza dai minimi intraday. Il Ftse100 è sceso dello 0,29%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono arretrati rispettivamente dello 0,7% e dell'1,12%.

Ftse MIb in retromarcia

Ad avere la peggio è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 23.712 punti, con un ribasso dell'1,32%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 24.121 punti e un minimo a 23.699.
L'indice ha provato a spingersi nuovamente verso i massimi segnati ieri, ma la sua ascesa si è fermata poco sotto prima di avviare uno storno verso area 23.700.
Il ribasso odierno è indubbiamente fisiologico ed è da ricondurre a delle normali prese di profitto dopo i poderosi rialzi messi a segni di recente. Non è da escludere che il mercato possa rifiatare ancora prima di provare a riprendere la via dei guadagni. In questa direzione sarà da monitorare in primis il supporto di area 23.500, rotta la quale la discesa potrebbe proseguire verso i 23.000 punti, in corrispondenza dei quali si dovrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti.

In mancanza di ciò saranno da mettere in conto ulteriori ripiegamenti verso i 22.500 in prima battuta e in direzione di area 22.000 nella peggiore delle ipotesi.
Se il Ftse Mib riuscirà a mantenersi al di sopra di area 23.500 potrà riprendere da subito la via dei guadagni con primo obiettivo area 24.000 e target successivo a 24.150. La rottura di quest'ultimo ostacolo aprirà le porte ad apprezzamenti in direzione dei massimi del 2009 in area 24.500/24.600, dove è previsto un nuovo momento di verifica per il mercato prima di pensare a nuovi progressi verso la resistenza dei 25.000 punti.