Piazza Affari brilla in Europa. Acquisti a go-go su Enel, Impregilo ed STM

Shopping anche sulla banche, ad eccezione di Unicredit che ha chiuso sulla parità. Bene le utilities, deboli gli industriali.

Giornata all’insegna del rimbalzo quest’oggi a Piazza Affari dove gli indici hanno vissuto l’intera seduta in positivo, recuperando in buona parte le perdite della vigilia. Gli acquisti hanno dominato la scena sin dalle prime battute, anche se dopo uno slancio iniziale i listini hanno mostrato minore vivacità, rimanendo preda di non poco nervosismo nel pomeriggio. A condizionare gli scambi ha contribuito l’andamento incerto di Wall Street che dopo un avvio tonico è tornata un po’ sui suoi passi, complici le deludenti indicazioni arrivate dal fronte macro, visto che le scorte all’ingrosso hanno segnato un calo dell’1,4% ad aprile, superiore alla contrazione dell’1,2% attesa dal mercato. A fine giornata però Piazza Affari è riuscita a confermarsi in buon progresso, segnando una delle migliori performance in Europa. L’indice Ftse Mib ha infatti guadagnato lo 0,91%, mentre il Ftse Italia All-Share è salito dello 0,92%. In positivo anche il Ftse Italia Mid Caps, in rialzo dello 0,69%, diversamente dallo Star che ha ceduto lo 0,07%. Giornata positiva per le utilities a partire da Enel che ha chiuso in progresso del 4,83%, ma gli acquisti hanno sostenuto anche Snam Rete Gas e A2A, in ascesa del 2,58% e dell’1,8%, mentre Terna si è apprezzata dell’1,1%. In evidenza Impregilo che ha messo a segno un rally del 4,78% grazie alla promozione di Exane, e ha segnato un’ottima performance anche STM, con un progresso del 3,94%. Il titolo ha beneficiato della revisione al rialzo delle guidance per il trimestre in corso da parte di Texas Instruments e del miglioramento del rating da parte di Equita SIM. Sessione in guadagno per le banche dopo che il Tesoro Usa ha dato il via libera alla restituzione da parte di 10 banche americane dei fondi ottenuti nell’ambito del programma Tarp. In pole position Banca Popolare di Milano (+4,38%), seguita da Mediobanca (+2,97%), Intesa Sanpaolo (+1,46%), Monte Paschi (+1,05%) e Banco Popolare (+1%), mentre si è fermato sulla parità Unicredit.