Piazza Affari parte cauta, come un po’ tutte le altre piazze di scambio in Europa, in attesa di novità su quello che è ormai da giorni l’avvenimento che tiene sotto scacco l’attenzione delgli investitori. e cioè la Grecia, soprattutto in attesa dei risultati dell’incontro previsto per oggi tra il ministro delle Finanze greco Varoufakis e il suo collega tedesco Wolfgang Schaeuble al termine del quale non verrà tenuta nessuna conferenza stampa.

Saipemi va controtendenza

Tra i titoli che però registrano un certo interessante movimento si evidenzia il nome di Saipem che a metà mattinata aleggia intorno al +2,4%. Una ripresa che arriva dopo il calo di giovedì scorso quando indiscrezioni di stampa, poi rafforzatesi, hanno parlato di una ricapitalizzazione tra i 2 e i 2,5 miliardi da parte di diverse banche d’affari, calo che poi venerdì si è trasformato in crollo con un -13,5%.

Allo stato attuale della situazione la ricapitalizzazione è vista dagli esperti come l’unica possibile strada percorribile o, per lo meno, quella con le maggiori potenzialità di rafforzare in maniera sistematica i conti della controllata di Eni senza dover vendere o chiamare in causa un socio. Sul cane a sei zampe, infatti, il peso del “gioiellino” arriva a toccare i 4,6 miliardi di euro

La vendita? No, grazie

Vendita che sarebbe da escludere anche per il periodo difficile che sta attraversando la materia prima trattata da Saipem e cioè il petrolio. Come confermano da Banca Akros (che venerdi avevano decretato per il titolo un rating accumulate con prezzo obiettivo di 13,70 euro)

Eni non ha intenzione di vendere Saipem a questi livelli di prezzo, ma un aumento di capitale non sarebbe comunque vantaggioso in questo momento.